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Per 388 docenti cattedre in bilico e sovrannumero

 

 

Da Il Mattino del 18/7/2011

Gianluca Sollazzo  Crisi scuola, 388 insegnanti di ruolo finiscono in sovrannumero a causa della riduzione delle cattedre per il prossimo anno scolastico 2011/2012. Sono la scuola elementare e la superiore i gradi di insegnamento che pagano il prezzo più pesante della scure dei tagli piovuta sul comparto dell’istruzione salernitano. Una drammatica configurazione che compromette notevolmente il destino di centinaia di insegnanti precari salernitani che, con l’ondata di esuberi in organico di ruolo, vedono tramontare le residue speranze di strappare una supplenza annuale. Le unità finite in sovrannumero con la perdita della cattedra di riferimento saranno collocate in altra sede dall’ufficio scolastico provinciale. A surriscaldare ancora di più il clima in seno al comparto scolastico salernitano è l’ufficializzazione da parte dell’ufficio scolastico provinciale di via Monticelli del numero dei prof perdenti posto. Sono 388 gli insegnanti perdenti posto. Cilento e Vallo di Diano le zone del capoluogo dove si registrano i maggiori casi di sovrannumerarietà a causa della cancellazione e all’accorpamento di classi e piccoli plessi. Nella scuola elementare sono circa 60 le unità di classi in meno che mancheranno all’appello del nuovo anno di insegnamento. E così, tra tagli alle cattedre (più di 600), lotta dei docenti precari che dal prossimo anno scolastico si ritroveranno senza incarichi annuali, si aggiunge la grana dei 206 prof perdenti sede alle superiori. Ma a questi si aggiungono anche i 186 esuberi rilevati nella scuola elementare, dove a questo punto è a rischio sempre più il tempo pieno da settembre e l’avvio di corsi extracurriculari. Si salvano invece scuola materna e media con meno unità in esubero. È pronta per scattare intanto la mobilitazione dei docenti precari salernitani. Cobas e Comitati insegnanti-Ata precari annunciano l’avvio dell’agitazione che accompagnerà l’avvio del prossimo anno scolastico. In prima linea anche Flc Cgil, Cisl Scuola, Gilda, Snals e Uil Scuola. «Chiediamo di venire a conoscenza del quadro dei tagli di quest’anno – dichiara Alessandro D’Auria, rappresentante Cobas Scuola Salerno – perché con la rilevazione di un così alto numero di docenti in sovrannumero saranno proprio i precari a pagare gli effetti più dolorosi della crisi». Dal dramma dei docenti al rischio soppressione degli istituti salernitani. Nella manovra finanziaria approvata recentemente dal Governo si fa riferimento a un piano di dimensionamento della rete scolastica che prevede soppressioni e accorpamenti di istituti di scuola media e superiore. Sono infatti 52 scuole destinate a scomparire nel salernitano (37 di scuola media, 15 di scuola superiore al di sotto della soglia dei 500 iscritti). Le zone interessate dagli accorpamenti degli istituti risultano in particolare quelle dell’alto Cilento, Vallo di Diano e in parte dell’agronocerino. Con l’ondata di soppressioni si alza l’allarme per 15 presidi salernitani che finiranno in sovrannumero, oltre a 40 vicepresidi e collaboratori di dirigenza, a causa della cancellazione della autonomia scolastica delle scuole di riferimento. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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