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RASS.STAMPA SCUOLA SALERNO 21 SETTEMBRE 2011

IL MATTINO DI SALERNO

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LA CITTA’

Scuola, lezioni sempre nel caos
Ata: restano fuori in 150

La rabbia da due fronti: da chi anche dopo dieci-quindici anni di servizio è senza lavoro e dei genitori che denunciano lo stato pietoso in cui sono costretti a studiare i loro figli
di Fiorella Loffredo

• Ennesima mattinata di malumori e proteste, ieri, davanti all’U fficio scolastico provinciale di via Monticelli. Nell’adiacente Itis “Focaccia”, infatti, erano in corso le nomine dei collaboratori scolastici che, ancora una volta, hanno lasciato molti a bocca asciutta. Duecentocinquantuno i convocati di ieri, 106 i posti a disposizione, numeri, questi, che parlano da soli.

• Il popolo dei “tagliati fuori” si infoltisce e la rabbia continua a crescere. Quella di chi non ha più un lavoro, anche dopo dieci-quindici anni di servizio, ma anche quella dei genitori che denunciano lo stato pietoso in cui sono costretti a studiare i loro figli. E’ sará proprio un nutrito gruppo di genitori – soprattutto di alunni disabili, i più colpiti dalla carenza di assistenti scolastici – a guidare il corteo che sabato mattina sfilerá per le vie del centro cittá. La manifestazione era prevista per lunedì scorso ma a causa delle condizioni meteorologiche, gli organizzatori hanno deciso di posticiparla al fine settimana.

• A dare man forte a genitori e studenti ci sará il comitato insegnanti e Ata precari di Salerno che ieri mattina, attraverso la sua componente Cobas, ha inoltre protocollato presso gli uffici dell’Usp UNA DIFFIDA per denunciare alcuni incresciosi episodi che si stanno verificando in alcuni istituti della provincia dove gli insegnanti soprannumerari stanno andando a coprire le cattedre di sostegno benché privi del titolo necessario per poter assistere gli alunni con handicap.

• Con altri disagi. Se da una parte, infatti, agli alunni disabili non viene garantita una figura specializzata, anche agli altri bambini, a causa del ritardo nelle immissioni in ruolo dei docenti sulle classi di concorso che Napoli sta facendo registrare nelle scuole di Salerno, non stanno godendo di un’istruzione appropriata in questo primo periodo di lezioni. Non essendoci i professori, i programmi, ovviamente, non possono essere avviati. • Un caos al quale – affermano i precari – l’Ufficio scolastico regionale deve porre assolutamente un freno.

© riproduzione riservata

(21 settembre 2011)
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