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Salerno Scuola. Non bastano quindi i 180 posti come insegnante di sostegno

 

Salerno Scuola. Non bastano quindi i 180 posti come insegnante di sostegno Malgrado ciò, centinaia di professori e personale scolastico in condizione di precariato, in molti casi per la prima volta dopo anni di servizio prestato con dedizione e passione, quest’anno non hanno ricevuto alcun incarico, i quali si vanno ad aggiungere alle 400 unità “tagliate” lo scorso anno. Invano, nella giornata di mercoledì, numerosi insegnanti precari si erano accalcati per ore sotto l’Ufficio Scolastico, nella speranza di una nuova cattedra o della riconferma di quegli incarichi che ricoprivano in passato. Le mancate nomine sono da attribuire ai tagli applicati alla Pubblica Istruzione dalle ultime manovre finanziarie del governo nazionale, le quali hanno impedito, per scarsezza di fondi, il rimpiego del personale e dei docenti non “di ruolo”. Non bastano quindi i 180 posti come insegnante di sostegno nelle scuole medie di primo e secondo grado su tutto il territorio provinciale, non solo tragicamente inferiori al numero richiesto dalle esigenze dei nostri istituti. Non solo, gli incarichi, arrivati in ritardo di oltre un mese, sarebbero stati assegnati a docenti non abilitati al sostegno di studenti diversamente abili. Questa decisione quindi, andrebbe non solo ad intaccare il buon funzionamento degli istituti scolastici e metterebbe in difficoltà gli insegnati, ma creerebbe un serio disservizio agli alunni che necessitano di questo tipo di assistenza(Testo diffida). Proprio per protestare contro questi tagli, che mettono a rischio i posti di lavoro di centinaia di docenti sparsi per tutta la provincia di Salerno, le organizzazioni di precari, assieme a alle maggiori sigle sindacali nazionali e i maggiori movimenti a tutela dei lavoratori e degli studenti, protesteranno il prossimo sabato 15 ottobre a Roma. Ma le manifestazioni e le azioni di protesta dei precari non mancheranno anche a Salerno, come ci ha confermato Alessandro D’Auria dei Cobas di Salerno: «Dopo la manifestazione nazionale a Roma, inizieremo a valutare azioni di protesta contro questi tagli che stanno mettendo in ginocchio il sistema scolastico della provincia di Salerno e getta nell’incertezza il destino di centinaia di docenti precari. Lotteremo utilizzando ogni mezzo a nostra disposizione». Prepariamoci quindi ad un autunno particolarmente caldo per le proteste nel mondo della scuola, sia da parte degli studenti che da parte del personale docente, per una volta uniti, per contestare il nuovo assetto budgetario della Pubblica Istruzione.

DA:

http://www.zazoom.it/blog_rsc/post.asp?id=2977

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